Il nuovo allestimento, realizzato con l'aiuto dello studio grafico Baka e dell'architetto Oscar Righeschi, guiderà i visitatori attraverso i seguenti temi: 1. Introduzione al Malcantone 2. La galleria degli antenati 3. Una volta… 4. Nascere, vivere, morire 5. Credere e pregare 6. Leggere, scrivere, contare 7. Decidere, ubbidire, punire 8. Lavorare, costruire, faticare 9. La Città-Malcantone 10. Partire per vivere, partire per creare 11. Suonare, cantare, ballare Inoltre: - “visible storage” o “cabinet de curiosités” - Sala polivalente, attrezzata per la didattica e i laboratori Nella progettazione dell’allestimento si sono seguite due direzioni opposte, ma non contraddittorie: da una parte si prevedono spazi, in particolare la grande sala a ovest, dove si selezioneranno accuratamente gli oggetti da esporre, limitandone il numero a favore della qualità e del potere evocativo. Dall’altra si vogliono allestire una sale seguendo il principio del “visible storage”, dove una grande quantità di oggetti sarà raggruppata secondo schemi non tradizionali, obbligando il visitatore a un ruolo attivo, per compiere lui stesso un’analisi-sintesi di quanto trova. È un sistema espositivo che sta incontrando molti favori anche presso musei di grande importanza. Coerentemente con quanto realizzato in trent’anni di attività, il Museo del Malcantone continuerà a muoversi fra il locale e il globale, documentando la storia regionale con lo sguardo rivolto anche a quella globale: il Mondo nel Malcantone, il Malcantone nel Mondo.
Il preventivo globale è stato calcolato in fr. 415'000.-, mentre per l'allestimento vero e proprio, al netto degli interventi strutturali all'interno dell'edificio e di realizzazioni di complemento, si prevede un investimento minimo di fr.260'000.
Nel caso si superasse la cifra obiettivo, le risorse eccedenti saranno destinate all'arricchimento dell'offerta multimediale e dei materiali didattici. Inoltre si prenderanno in considerazione altre necessità del museo, come l'arredamento degli spazi di lavoro e degli archivi.
Il progetto ha superato la selezione e ha goduto di un contributo da parte dell'Ente Regionale per lo Sviluppo del Luganese tramite il Fondo di Promozione Regionale del Luganese, Bando del 2016.